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Il Coaching: a chi, per chi, come

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Eccoci qua. 
Il Coaching, tu, io a Farm perché? Ecco Perché.
 
Abbiamo perso una possibilità e dobbiamo garantirci tutte le altre.
Abbiamo perso la possibilità di istruire le persone a fare ciò che “va fatto", di insegnare loro come fare, di prepararli davvero a ciò che troveranno là fuori.
 
Che siano figli, collaboratori, partner commerciali o clienti, “là fuori” semplicemente non esiste più come lo conoscevamo. Non esiste più il tempo lento, le persone tipo e i casi standard (il COVID 19 insegna). Oggi é la discontinuità quel “là fuori” ed è un territorio in cui comunque dobbiamo fiorire e facilitare chi amiamo e coloro con cui siamo in relazione (personale o professionale non fa differenza) a fare altrettanto: stabilire obiettivi, costruire progetti per raggiungerli, agire, imparare dall’esperienza e aggiornare il proprio modello di mondo per realizzarsi pienamente (per me fiorire).
 
Come si può fare tutto ciò, in un mondo così difficile da non poterlo onestamente immaginare stabile e dunque preventivabile? In gran parte non si può ma non possiamo lasciare le persone a cui le nostre vite personali e professionali sono intimamente legate prive del nostro supporto. Sarebbe una vigliaccheria e da irresponsabili. 
 
Qualcuno potrebbe pensare di affiancarsi a loro, di “ esserci sempre" ma finirebbe per fare micromanaging e perdere la sua vita appresso agli altri (sempre che gli altri siano disponibili a farsi affiancare e guidare 24/7, vedi i figli) e sarebbe inefficace, antieconomico e causa di frizioni e/o dipendenza che ucciderebbero il nuovo, il bello e le scoperte che si fanno quanto ogni essere umano è libero di esprimere il proprio intimo potenziale.
 
C’è bisogno di persone capaci di autogestirsi, di raccogliere la sfida della responsabilità dei propri risultati e di essere “all’altezza della situazione" che sia un caso standard (ormai rari), un’eccezione (praticamente la norma) o qualcosa di totalmente nuovo (sempre più frequente). Sono queste tutte le altre possibilità che dobbiamo garantirci. Come riuscirsi?
 
Con una crescita umana e professionale in cui il modo di fare relazione cambia da io so e tu no (io ho tutte le risposte dentro) quindi ti aiuto, insegno, assisto, preparo a fare la cosa giusta al momento giusto a una concezione io non so e tu sei lunico/a a poterlo scoprire (tu hai tutte le risorse per scoprire ciò che cè da sapere e farlo). In questo scenario, il coaching - la mia versione/visione di Coaching - è il catalizzatore e il modo di costruire efficacemente le nuove relazioni per la crescita.
 
Le persone fioriscono non perché insegniamo al seme ad essere fiore ma perché sappiamo dare al seme ciò che serve per mostrarci che fiore sarà.
 
A presto, se vorrai.
Francesco
Quando
02/09/2020 19:00 fino a 21:00
Recapito
Cortile Bentivegna
Farm Cultural Park
Favara, AG 92026
Italia
Contatto
Phone: 092234534